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Itinerari a Napoli


ITINERARI CENTRO ANTICO - Decumano Inferiore

via maddaloni - piazza del gesu- via croce benedetto- via san biagio dei librai

E' la strada, o Decumano, che segnava verso il lato del mare della città greco-romana; un percorso lungo e rettilineo noto anche col nome di "Spaccanapoli" perché, come la ferita di una lama affilata, taglia nettamente e in rettilineo il Centro Antico in due. Visto dall'alto del Colle di San Martino, l'effetto del "taglio" è di una suggestione unica. Questa zona comprende le attuali Vie Maddaloni, Capitelli, Croce, San Biagio dei Librai, Vicaria Vecchia, Giudecca e Tupputi, giungendo quasi a lambire Piazza Garibaldi. Via Nilo, Via Purgatorio, Via Atri, Via Paladino, Vico San Severo, Vico Maiorani, Via Paparelle, Vico Zuroli, Vico Carbonari, Via Sant'Arcangelo a Baiano, Via delle Zite, Via Sant'Agostino alla Zecca segnano tuttora l'intersezione degli antichi "cardines" coi quali il Decumano forma le "insulae" della città greco-romana. Frequenti le testimonianze di pura archeologia, come la Statua del Dio Nilo in Piazzetta Nilo, le Mura Greche in Piazza Calenda, i cortili dei "fòndaci" che rivelano la presenza di "opus latericium". Questa è una zona frequentata e vissuta ininterrottamente da oltre 25 secoli, dove si sono aggiunte con il passare del tempo le varie stratificazioni Medioevali, Rinascimentali, Barocche e Rococò; non a caso il Centro Antico è parte del più vasto Centro Storico che l'UNESCO ha dichiarato "Patrimonio Mondiale dell'Umanità" nel 1997.

 

ITINERARI CENTRO ANTICO - Decumano Superiore

via sapienza-via anticaglia-via santi apostoli

E' il lungo tracciato rettilineo settentrionale di Napoli, la città greco-romana, che si snoda lungo Via della Sapienza, Largo Regina Coeli, Via Anticaglia e Via Donnaregina per concludersi in Via Santi Apostoli. L'attuale tracciato è immutato da oltre 25 secoli e costituisce un sito archeologico di grande interesse. E' interrotto tuttora, nella parte che volge verso il mare, dagli antichi "cardines" , coi quali forma ancora le antiche "insulae". Sono frequenti presenze nelle odierne strutture di elementi risalenti all'antica città, come il caso di Vico Purgatorio e Via San Paolo, dove la curva ellittica è quella che ancora segna il perimetro dell'Anfiteatro, di muri che rivelano la struttura di "opus latericium" e di elementi greco-romani inglobati negli edifici. E' un percorso che si rivela di grande interesse anche per la diffusa presenza di elementi Medioevali, di palazzi e chiese dal Rinascimento al Barocco. Il Decumano Superiore segna il confine settentrionale del Centro Antico, parte del più vasto Centro Storico, dichiarato "Patrimonio Mondiale dell'Umanità" dall'UNESCO nel 1997.
 

 

ITINERARI CENTRO ANTICO - Decumano Maggiore

via tribunali

Il Centro Antico di Napoli, parte del più vasto Centro Storico che l'UNESCO ha dichiarato nel 1997 "Patrimonio Mondiale dell'Umanità", e rappresenta tuttora, senza alcuna variazione di rilievo , l'impianto urbano della Napoli greco-romana, scandito dai tre lunghe strade parallele, dette Decumani, e dai numerosi "cardines", piccole stradine che dividono la zona in un fitto reticolato. Questo è un tessuto urbano frequentato e vissuto ininterrottamente da oltre 25 secoli, dove le testimonianze di pura archeologia sono frequenti, talvolta a cielo aperto, o altre sotto il livello stradale, come il caso rispettivamente, delle Mura Greche in Piazza Bellini e degli Scavi di San Lorenzo Maggiore. Il Decumano Maggiore si sviluppa lungo Via Tribunali, la quale fronteggia alla sua estremità Castel Capuano, lungo questa strada troveremo cose interessanti come: le due colonne di San Paolo Maggiore provenienti dal Tempio dei Diòscuri; un forno di Vico Panettieri, locale che risale all'epoca di Nerone; un'intera zona dell'antica città nel sottosuolo di San Lorenzo Maggiore mentre nel sottosuolo del Duomo c'è un'area archeologica di grande interesse, il Pronao di San Gregorio Armeno dove si esibisce tuttora l'ara del Tempio di Cerere. I muri e i cortili delle case mostrano qua e là il reticolato e il laterizio romano. Una passeggiata lungo il Decumano Maggiore si rivelerà interessante anche perché nella zona si trovano anche "stratificazioni" di epoche posteriori, dal Medioevale al Rococò.

 

 


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